“Le
persone sono turbate non dalle cose, ma dalle opinioni che di esse si
fanno”.
Epitteto
Se talvolta la realtà non può essere cambiata si può
lavorare sulla nostra modalità di percepirla.
Quali convinzioni, quali pensieri, quali sensazioni, quale linguaggio,
quali atteggiamenti possono sostenere e permettere di accettare un cambiamento
significativo.
Quali al contrario, con la loro tossicità, possono rendere meno
sostenibile ciò che deve “comunque” essere affrontato.
Se in ambiti specifici dove la salute è in crisi, professionisti
delle varie aree si prendono cura di noi sui diversi livelli, noi stessi
possiamo curare alcuni aspetti della nostra situazione gestendoli con
fiducia e senso di possibilità.
Aiutare ad aiutarsi è una prerogativa del counseling.
Il counseling lavora sui “valori di atteggiamento” la capacità
cioè di dare un senso agli eventi e alla vita, e di modificare
la propria visione delle cose e, di conseguenza, anche i propri comportamenti.
Attraverso l’autosservazione e l’educazione dell’attenzione
interna, la familiarità con il percepito, i segnali del corpo,
il focusing, rafforziamo quel punto, quella sorta di “muscolo”
che regola l’identificazione e la disidentificazione, permettendo
di vedersi anche fuori dalla dinamica per cogliere la dimensione oggettiva
e non solo soggettiva del proprio agire nel mondo: una percezione più
ampia e con più possibilità di ciò che ci accade.
E questo è il modo più efficace per cogliere il nostro
dialogo interno, ciò che diciamo a noi stessi nel nostro intimo,
le emozioni dietro le parole, le sensazioni profonde, allo scopo di
trovare più alleanza rispetto all’inimicizia classica che
ogni situazione di criticità può rappresentare.
Guarigione può essere anche un vero e proprio processo di disintossicazione
attraverso l’espressione di emozioni accumulate e trattenute,
attraverso manifestazioni del proprio vissuto che non può essere,
per svariati motivi, condiviso con tutti.
Così nel counseling si garantisce una particolare accoglienza
per far sentire alla persona una speciale qualità di presenza,
attenzione e ascolto, senza giudizi e senza interpretazioni; offrire
un silenzio e un ascolto rispettosi dei vissuti, facilita lo sviluppo
delle proprie potenzialità promuovendo il riconoscimento e l’utilizzo
funzionale delle risorse fisiche ed emozionali.
“L’esperienza
non è ciò che succede a un uomo,
ma ciò che l’uomo fa con quello che gli succede”
ALDOUS HUXLEY
Palma Anna Maria Counselor Formatrice
www.counselingeformazione.com
pamdelf@iol.it
3357040001
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