Persone
nuove
Con tutto il “caos” che lo caratterizza,
il nostro tempo lo trovo davvero stimolante per le sfide che pone.
Il cambiamento che scuote ogni cosa, dentro la psiche delle persone
e fuori: nel modo di lavorare, nel mercato, nella vita sociale…
ci sta richiamando a compiti importanti e sensati: ci sta forzando
a diventare più giovani, quale che sia la nostra età
anagrafica.
Ci spinge a pensare i nostri compiti con categorie nuove, con un pensiero
fresco e fiducioso. Credo che ci stia scuotendo da una certa sonnolenza
culturale e ci inviti a un impegno generoso e audace per ridefinire
pressoché ogni cosa che fa parte della nostra vita.
Credo che sia questa sfida globale che spiega l’importanza che
oggi ha assunto, nella formazione, lo sviluppo dell’individuo,
la consapevolezza dei propri talenti e dei propri limiti. È
come se fosse diventato chiaro per tutti che per i compiti nuovi,
qualunque essi possano essere, siano necessarie persone nuove, individui
più sviluppati, evoluti globalmente in maniera più armonica.
La parte vivace della società è diventata una sorta
di università globale in cui si studia e si insegna soprattutto
lo sviluppo dell’individuo.
Le materie non sono state ancora così ben definite, ma la vitalità
della ricerca è indubbia. La vita intera è un''università
allo stato nascente.
Ognuno deve studiare per auto motivazione. E la formazione stessa
diventa parte della vita nel senso che perde il carattere strumentale
e diventa esperienza vitale essa stessa. Spesso lo studio fa parte
del lavoro stesso, si coniuga con la sperimentazione sul campo.
E, soprattutto, i temi, le sfide, le urgenze che riguardano il lavoro,
l’azienda, l’impresa, rivelano di essere, prima ancora,
dei temi, delle urgenze, delle sfide personali. La flessibilità,
che nella realtà dell’azienda significa spesso precarietà,
acquista un significato e un valore di ben altro e indiscutibile spessore
se portata sul piano personale.
Conosco tantissime persone il cui primo passo formativo consiste nel
diventare pienamente consapevoli di se stessi, di quello che fanno,
di quello che desiderano, di ciò che non vogliono, di ciò
che amano fare e di ciò che li consuma inutilmente.
E trovano – o ritrovano – in se stessi energia, entusiasmo,
progettualità, iniziativa, tali da rinnovare la loro vita,
di ricollocarli nel mondo con un proprio io, che si muove con maggiore
agilità, perché ci ha pensato!
Liberamente tratto da E. Guarini