Anna Maria Palma
Counselor
Tutti noi mettiamo in pratica esperienze guidate dall'ascolto attivo. Lo scopo di questo libo è di renderci consapevoli di cosa facciamo quando ci riusciamo, in modo da permetterci di riflettere su queste dinamiche e darci la possibilità di metterle in atto sistematicamente e volontariamente ogniqualvolta lo riteniamo necessario"
Le sette regole del buon ascoltatore (M. Sclavi)


1. Non avere fretta di arrivare a delle conclusioni. Le conclusioni sono la parte più effimera della ricerca

2. Quel che vedi è il tuo punto di vista. Per riuscire a vedere il tuo punto di vista, devi cambiare punto di vista.

3. Se vuoi comprendere quel che un altro sta dicendo, devi assumere che ha ragione e chiedergli di aiutarti a vedere le cose e gli eventi dalla sua prospettiva.

4. Le emozioni sono degli strumenti conoscitivi fondamentali, se sai comprendere il loro linguaggio. Non ti informano su cosa vedi. Il loro codice è relazionale e analogico

5. Un buon ascoltatore è un esploratore di mondi possibili. I segnali più
importanti sono quelli che si presentano alla coscienza come al tempo stesso trascurabili e fastidiosi, marginali e irritanti, perché incongruenti con le nostre certezze

6. Il buon ascoltatore accoglie volentieri i paradossi del pensiero e della comunicazione. Affronta i dissensi come occasioni per esercitarsi in un campo che lo appassiona: la gestione creativa dei conflitti.


7. Per divenire esperto nell’arte di ascoltare devi adottare una metodologia umoristica. Ma quando hai imparato ad ascoltare, l’umorismo viene da sé.

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