Le
sette regole del buon ascoltatore (M. Sclavi)
1. Non avere fretta di arrivare a delle conclusioni. Le conclusioni
sono la parte più effimera della ricerca
2.
Quel che vedi è il tuo punto di vista. Per riuscire a
vedere il tuo punto di vista, devi cambiare punto di vista.
3.
Se vuoi comprendere quel che un altro sta dicendo, devi assumere
che ha ragione e chiedergli di aiutarti a vedere le cose e gli
eventi dalla sua prospettiva.
4.
Le emozioni sono degli strumenti conoscitivi fondamentali, se
sai comprendere il loro linguaggio. Non ti informano su cosa
vedi. Il loro codice è relazionale e analogico
5.
Un buon ascoltatore è un esploratore di mondi possibili.
I segnali più
importanti sono quelli che si presentano alla coscienza come
al tempo stesso trascurabili e fastidiosi, marginali e irritanti,
perché incongruenti con le nostre certezze
6.
Il buon ascoltatore accoglie volentieri i paradossi del pensiero
e della comunicazione. Affronta i dissensi come occasioni per
esercitarsi in un campo che lo appassiona: la gestione creativa
dei conflitti.
7. Per divenire esperto nell’arte di ascoltare devi adottare
una metodologia umoristica. Ma quando hai imparato ad ascoltare,
l’umorismo viene da sé.
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